
Mastodontica. Ecco la prima parola che ho pensato quando l'ho vista lì, davanti a me, prima della prova. Sto parlando della nuova BMW R 1300 GS Adventure, una moto che non ha mai avuto dimensioni contenute ma che ora, con il nuovo design, da vedere fa davvero paura.
Serbatoio enorme quadrato, un parallelepipedo che sembra non avere senso su una moto eppure tutto cambia quando si sale in sella pronti a partire: il carattere di questa GS cambia immediatamente, come spesso accade con questo tipo di moto BMW, rivelandosi leggera e maneggevole come mai si sarebbe potuto pensare.

Certo quando ce la siamo trovata davanti qualche timore c'è venuto perché, da ferma, sembra davvero una moto tutt'altro che facile da portare in giro. Al contrario si è subito rivelata docile e assolutamente maneggevole.
Guardandola dal punto di vista di chi la guida si ha subito tutta un'altra impressione: il grande serbatoio risulta più "slanciato" di quanto sembri vedendolo da fuori e ci si accorge subito della estrema maneggevolezza che sembrerebbe impossibile da una moto di queste dimensioni.

In BMW hanno fatto miracoli dal punto di vista della progettazione rendendo ancora più leggera, circa 12 chili rispetto al modello precedente, questa GS. Sicuramente giocano un ruolo importantissimo anche le sospensioni completamente ridisegnate. Sia il Telelever anteriore che il Paralever posteriore godono di un nuovo progetto che vede le sospensioni anche inclinate in modo diverso rispetto al modello precedente: sta di fatto che non appena ci si muove si ha l'impressione di essere alla guida di una moto da fuoristrada davvero "normale", sia nell'aspetto sia nella guidabilità estrema. Bastano poche centinaia di metri per accorgersi di moanovrarla come se la si guidasse da sempre: davvero un bel traguardo inaspettato. Il motore è fluido e rilascia la potenza in modo graduale: aprendo di colpo il gas tuttavia i 145 cavalli si fanno sentire e la moto tende ad alzare la ruota anteriore anche in seconda...
Rispetto alla versione GS, l'Adventure, ha molti optional già di serie. Tra questi i faretti di profondità integrati nella carrozzeria sotto il serbatoio, il sistema di protezione totale di cilindri e basamento del motore oltre, appunto, al serbatoio maggiorato.
Molto valido è anche il sistema Headlight Pro, purtroppo opzionale contenuto nel pacchetto Innovation da 1.370 Euro che include anche la funzione Riding Assistant e Rear Collision Warning, che permette al fascio di luce anteriore, completamente a LED, di seguire e illuminare a pieno la curva in base all'inclinazione della moto: il risultato è sorprendente e rende la guida più facile e sicura.

La nostra moto era equipaggiata anche con i sistemi, anch'essi opzionali, Active Cruise Control per impostare una velocità desiderata, molto utile in autostrada, Front e Rear Collision Warning, capaci di valutare la distanza con un veicolo che precede e frenare in caso di distrazione o avvicinamento estremo. Questi sistemi permettono anche di rallentare quando si ha l'ACC attivato e di riaccellerare una volta che il veicolo che precede si sia allontanato. Molto interessante anche il sistema SWW che sovraintende al cambio non voluto di corsia che, insieme al Rear Collision Warning provvede a segnalarci con un triangolino giallo all'interno degli specchietti retrovisori la presenza di un veicolo che ci sta superando.
Alcune funzionalità che in precedenza avevano controlli separati, ora sono state riunite sotto un apposito menu attraverso il quale si può assegnare una funzione veloce a un tasto specifico: durante la prova, ad esempio, avevamo impostato la regolazione del parabrezza (ora controllato elettricamente ma opzionale, grazie al pacchetto Touring da 790 Euro) per alzarlo o abbassarlo.

La versione in prova, denominata Triple Black, è anch'essa una versione opzionale da 820 Euro, prevede anche le selle in versione Comfort per pilota e passeggero oltre ai cerchi a raggi incrociati e il serbatoio in alluminio spazzolato. Antifurto (270 Euro) e set di valige n alluminio (2.250 Euro) sono ovviamente a parte. In totale il nostro esemplare aveva un prezzo di listino di 31.280 Euro con una disponibilità di quattro mesi dal momento dell'ordine.
Moltissimi sono i pregi di questa moto che occupa da anni la prima posizione tra le super enduro più vendute: l'affidabilità e le prestazioni ne garantiscono un utilizzo per decenni a chi la compra, sempre che non si voglia a tutti i costi inseguire la moda dell'ultimo modello. Si vedono in circolazione ancora le progenitrici delle moto odierne, quelle R/80 GS da cui tutto ebbe inizio per non parlare delle innumerevoli GS che si incontrano sulle strade di montagna di tutta Europa.

L'aspetto negativo è sempre lo stesso e risiede nel prezzo estremamente elevato e limitante per il grande pubblico ma tant'è e a BMW Motorrad va bene così, tanto sa benissimo che c'è tutta una fascia di utenti disposta a sborsare qualsiasi cifra venga richiesta pur di avere tra le mani una moto di questo tipo. E i tempi di attesa lo confermano.
Un'ultimo appunto lo vogliamo fare sulle finiture che riguardano il telaio: ci sono punti in cui, per una moto di questo valore, si poteva pensare a lucidare i punti saldatura senza lasciare in balla vista le orribili "cicatrici".

Grazie a Perego BMW Motorrad di Lallio (BG) per la disponibilità della moto per il nostro test.
